Luglio 2012
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SERA SU I COLLI D'ALBA
Oh, su la terra albana, bontà de la pioggia recente!
Grande è la sera; accoglie grandi respiri il cielo.
Umido il ciel s’inarca su ‘l piano a cui s’abbandona
lento il declivio. Ride l’ultime nubi in fuga,
l’ultime nubi, trame leggère che passa la luna
èsile trascorrendo come una spola d’oro.
Compie l’aerea spola un’opra silente. Nel...
Alberto Cavaliere - Non ti scordar di me..
Donne ch’ho amate… Se mi volgo indietro, le vedo quasi in una nebbia d’oro, evanescenti : non ho chiuso il loro ricordo in una scatola di vetro. Vedo una strada ingombra di fantasmi pallidi, se mi volgo; e dànno al cuore un senso di tristezza e di stupore, dopo i deliri, dopo gli entusiasmi… Donne ch’ho amate… Oh Dio!, piccole donne: fiori colti,...
Ragione per cui” scriveva Betty Flanders, affondando sempre più i calcagni nella...
– Virginia Woolf, La stanza di Jacob
Incipit
La donna lontana
I mille e mille aromi, dalla tua bocca effusi, Sono profumate nubi, di dolcezza assassine.
E’ un’anfora il mio corpo, fatta di notte oscura, Che versa la sua essenza in te, folle divina!
I tuoi sguardi si perdono nei dolci sentieri Per te la Notte e l’Erebo ritornano nel Nulla, Febe si smorza esangue innanzi a te e si umilia, E d’Eros sulla testa scende brina di fiori.
In una notte azzurra nel...
STABAT NUDA AESTAS
Primamente intravidi il suo piè stretto scorrere su per gli aghi arsi dei pini ove estuava l’aere con grande tremito, quasi bianca vampa effusa. Le cicale si tacquero. Più rochi si fecero i ruscelli. Copiosa la resina gemette giù pe’fusti. Riconobbi il colùbro dal sentore. Nel bosco degli ulivi la raggiunsi. Scorsi l’ombre cerulee dei rami su la schiena falcata, e i capei fulvi...
HORTUS CONCLUSUS
Giardini chiusi, appena intraveduti, o contemplati a lungo pe’ cancelli che mai nessuna mano al viandante smarrito aprì come in un sogno! Muti giardini, cimiteri senza avelli, ove erra forse qualche spirto amante dietro l’ombre de’ suoi beni perduti! Splendon ne la memoria i paradisi inaccessi a cui l’anima inquieta aspirò con un’ansia che fu viva oltre...
Mare Mattutino
Fermarmi qui! Mirare anch’io questa natura un poco. Del mare mattutino e del limpido cielo smaglianti azzurri e gialla riva: tutto s’abbella nella grande luce effusa.
Fermarmi qui. Illuso di mirare ciò che vidi davvero l’attimo che ristetti, e non le mie fantasime, anche qui, le memorie, le forme del piacere.
Konstantinos Kavafis
Vibra il cielo
Vibra il cielo, il giacinto effuso cade fra le brune pareti, l’aria spira nelle vesti, una nube mi pervade, quale insidiosa presenza respira? Una rara vertigine è passata sulla fronte, ecco, un fuoco vivo piove fuso con l’ombra quieta e animata, un’essenza invisibile si muove. Ah sei tu che hai sfiorato lesta il cielo della sera. Così se una figura sparisce in una porta, spazia...